Benvenuti .. Non sono una scrittrice e neanche un poeta anche se dentro di me avrei tanto voluto riuscire a sviluppare questo mio desiderio segreto ma ormai e' passato troppo tempo, per cui con questo blog non ho nessuna ambizione o velleita' particolare se non condividere con voi tutti poesie, frasi che leggo e stralcio da libri, da magazine, da films, da canzoni, dal web...tutte quelle cose che mi fanno vibrare l'anima e che mi piace poter dedicare a qualcuno....
venerdì 8 agosto 2014
Henri Michaux da “Brecce”...LA PIGRIZIA....
L’anima adora nuotare. Per nuotare ci si stende sul ventre. L’anima si sblocca e se ne va. Nuotando se ne va. Se la vostra anima se ne va quando siete in piedi, o seduti, o con i ginocchi piegati, oppure i gomiti, a seconda delle varie posizioni del corpo l’anima uscirà con un’andatura e una forma diverse. Si parla spesso di volare. No, non è così. Quello che lei fa è proprio nuotare. E nuota come i serpenti e come le anguille, mai in altri modi. Così una gran quantità di persone ha un’anima che adora nuotare. Volgarmente vengono chiamati pigri. Quando l’anima ab-bandona il corpo dal ventre per nuotare, si produce una tale liberazione d’un non so che, un godimento, un rilassamento talmente intimo… L’anima se ne va a nuotare nel vano delle scale o nella strada secondo la timidezza o l’audacia dell’uomo, poiché serba sempre un filo da lei a lui, e se il filo si rompesse (a volte è leggerissimo, eppure è una forza spaventosa quella che ci vorrebbe per rompere il filo), sarebbe terribile per loro (per lei e per lui).
giovedì 7 agosto 2014
Maria Luisa Spaziani - La poesia sta tra la terapia e la religione......
La poesia sta tra la terapia e la religione, è un modo per guardare in alto, oltre il perimetro delle cose, nel loro significato segreto.
Ed è anche la ricerca di sensibilità particolari, che possono essere risvegliate anche quando non si sa di averle.
Ed è anche la ricerca di sensibilità particolari, che possono essere risvegliate anche quando non si sa di averle.
Alda Merini, da “Alla tua salute, amore mio”
Amore,
vola da me
con l’aeroplano di carta
della mia fantasia,
con l’ingegno del tuo sentimento.
Vedrai fiorire terre piene di magia
e io sarò la chioma d’albero più alta
per darti frescura e riparo.
Fa’ delle due braccia
due ali d’angelo
e porta anche a me un po’ di pace
e il giocattolo del sogno.
Ma prima di dirmi qualcosa
guarda il genio in fiore
del mio cuore.
vola da me
con l’aeroplano di carta
della mia fantasia,
con l’ingegno del tuo sentimento.
Vedrai fiorire terre piene di magia
e io sarò la chioma d’albero più alta
per darti frescura e riparo.
Fa’ delle due braccia
due ali d’angelo
e porta anche a me un po’ di pace
e il giocattolo del sogno.
Ma prima di dirmi qualcosa
guarda il genio in fiore
del mio cuore.
mercoledì 6 agosto 2014
Carolina Turroni - Voglio rivivere i giorni del coraggio .....
Voglio rivivere i giorni del coraggio
Quando mi tenevi la testa, stretta tra le mani
Mentre ,come angeli perduti, esploravamo
Ogni respiro dell’inferno , le nostre mani
I corpi, la febbre, a far tacere la ragione.
Appagati dell’età che non domanda
Senza sentire né fame, né sete, né sonno.
Ora le mani sono incerte, le gambe tremano
La ragione ha la meglio, il corpo è stanco
Le nostre ali pesano, l’inferno ha perso il suo profumo
Ma i giorni del coraggio, il brivido e la febbre
Li ritrovo ogni notte, quando mi dormi accanto
Nella dolcezza di un sentimento che sfida il tempo.
Quando mi tenevi la testa, stretta tra le mani
Mentre ,come angeli perduti, esploravamo
Ogni respiro dell’inferno , le nostre mani
I corpi, la febbre, a far tacere la ragione.
Appagati dell’età che non domanda
Senza sentire né fame, né sete, né sonno.
Ora le mani sono incerte, le gambe tremano
La ragione ha la meglio, il corpo è stanco
Le nostre ali pesano, l’inferno ha perso il suo profumo
Ma i giorni del coraggio, il brivido e la febbre
Li ritrovo ogni notte, quando mi dormi accanto
Nella dolcezza di un sentimento che sfida il tempo.
Margherita Calì - L’ECCIDIO -
L’ECCIDIO
Pronte tutte a brillare, ancora,
sotto una scheggia di cielo impazzita:
la fame, l’orrore, la perdita dell’assenza.
La ragione smarrita nel nulla,
l’eccidio di un popolo in nome di un Dio che non c’è,
per una terra infondata
nel grido perpetuo di un ventre che ama
nel pianto infinito di una madre in guardina
che ha perso per sempre la vita
nella vita di un figlio rubata
da una smania improvvisa di sorte e di sangue.
sotto una scheggia di cielo impazzita:
la fame, l’orrore, la perdita dell’assenza.
La ragione smarrita nel nulla,
l’eccidio di un popolo in nome di un Dio che non c’è,
per una terra infondata
nel grido perpetuo di un ventre che ama
nel pianto infinito di una madre in guardina
che ha perso per sempre la vita
nella vita di un figlio rubata
da una smania improvvisa di sorte e di sangue.
04.08.14
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